
Verifica che il problema sia davvero il Wi-Fi: fai il controllo rapido in 3 passi con un test via cavo. Se la connessione è lenta o assente anche via cavo, passa alla guida sui problemi di connessione.
1. Misura il segnale stanza per stanza
Prima di toccare qualsiasi impostazione, scopri dove il segnale cala. Fai un test di velocità con il telefono in ogni stanza, alla stessa ora e con gli altri dispositivi a riposo. Annota il risultato, le tacche del Wi-Fi e se la connessione si interrompe.
Molti router e sistemi mesh hanno un'app del produttore che mostra la potenza del segnale. In alternativa, un'app di analisi Wi-Fi indica anche quali canali usano le reti dei vicini. Questa mappa ti evita acquisti inutili e ti serve per verificare ogni modifica.
2. Sposta il router: la soluzione gratuita
Il segnale Wi-Fi si indebolisce con la distanza e ogni volta che attraversa un ostacolo: muri portanti, solai, mobili metallici, specchi, grandi volumi d'acqua come un acquario. Per questo la posizione del router conta quanto le sue caratteristiche.
- Mettilo in posizione centrale rispetto alle stanze in cui usi internet, non in un angolo della casa.
- Tienilo in alto, per esempio su una mensola, non a terra o dietro la TV.
- Non chiuderlo in un mobile, in una scatola o in un vano tecnico.
- Allontanalo da superfici metalliche, specchi e altri apparecchi che trasmettono via radio.
- Se ha antenne orientabili, segui le indicazioni del manuale del produttore.
Spesso il router sta vicino all'ingresso solo perché lì arriva la linea. Se il tuo impianto lo consente, un cavo di rete più lungo permette di portarlo in un punto centrale. Per spostare la presa, rivolgiti all'operatore o a un installatore.
3. Usa la banda giusta: 2,4, 5 o 6 GHz
I router moderni trasmettono su più bande. Insieme, 2,4 e 5 GHz offrono circa 400 MHz di spettro (HDblog). La banda 6 GHz ne aggiunge altri, ma in Europa è aperta al Wi-Fi solo la parte bassa, da 5945 a 6425 MHz: 480 MHz in tutto (Agenda Digitale), adottati anche dall'Italia (Wi-Fi Alliance, MIMIT, nota 198C).
| Banda | Punti di forza | Limiti | Usala per |
|---|---|---|---|
| 2,4 GHz | Arriva più lontano e attraversa meglio muri e solai | Più lenta, spesso affollata dalle reti dei vicini | Stanze lontane, dispositivi smart e sensori |
| 5 GHz | Più veloce, di solito meno congestionata | Portata minore, risente di più degli ostacoli | Streaming, videochiamate e gioco online vicino al router |
| 6 GHz | Canali larghi e poco affollati | Portata ancora minore, servono router e dispositivi Wi-Fi 6E o 7 | Dispositivi recenti nella stanza del router o in quella accanto |
Molti router usano un solo nome di rete per tutte le bande e spostano da soli i dispositivi su quella più adatta: di solito è la scelta più comoda. Se un dispositivo resta agganciato alla 2,4 GHz anche vicino al router, crea per una prova nomi separati per ciascuna banda e scegli tu. Alcuni dispositivi smart funzionano solo a 2,4 GHz: se non riesci ad aggiungerli, controlla nel manuale quale banda supportano.
4. Controlla il canale
Ogni banda è divisa in canali. Se tu e i vicini usate lo stesso canale, le reti si disturbano a vicenda e la velocità cala, soprattutto la sera, quando tutti sono connessi. È un problema tipico dei condomini.
- Lascia attiva la selezione automatica del canale: nei router recenti è di solito la scelta più semplice.
- Se le prestazioni restano scarse, guarda con un'app di analisi Wi-Fi quali canali sono più affollati e scegline uno più libero dal pannello del router.
- Nella banda 2,4 GHz evita canali più larghi del necessario: in un palazzo pieno di reti aumentano le interferenze.
- Dopo ogni modifica, ripeti le misure stanza per stanza e tieni solo ciò che migliora davvero.
5. Estendi la copertura: cavo, mesh, ripetitore o powerline
Se il router è già in una buona posizione e alcune stanze restano scoperte, serve un secondo punto di trasmissione. Ecco le opzioni principali.
| Soluzione | Come funziona | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|---|
| Cavo Ethernet e access point | Un secondo punto Wi-Fi collegato al router con un cavo di rete | Il collegamento più stabile | Bisogna far passare un cavo |
| Sistema mesh | Più unità che formano un'unica rete e comunicano tra loro | Copertura uniforme, un solo nome di rete, gestione da app | Costa più di un ripetitore |
| Ripetitore | Riceve il segnale del router e lo ritrasmette | Economico e rapido da installare | Va messo dove il segnale è ancora buono, può ridurre la velocità |
| Powerline | Porta i dati sull'impianto elettrico, con un adattatore vicino al router e uno nella stanza lontana | Supera muri e piani senza cavi nuovi | Il risultato dipende dall'impianto |
Un errore frequente è installarlo nella stanza dove il Wi-Fi non arriva: lì il segnale da ritrasmettere è già debole. Mettilo a metà strada, dove la connessione è ancora buona, e verifica con un test di velocità.
Per un appartamento con una sola stanza in difficoltà può bastare un ripetitore ben posizionato. Per case grandi, su più piani o con muri spessi, un sistema mesh offre di solito una copertura più uniforme, ancora meglio se le unità possono collegarsi tra loro via cavo. Il powerline è un'alternativa quando i muri bloccano il segnale e non puoi far passare cavi. Prima di comprare, controlla nella documentazione del produttore la compatibilità con il tuo router.
Wi-Fi in ufficio e nelle piccole imprese
In ufficio valgono le stesse regole, ma con più persone, più dispositivi e più responsabilità verso dati e clienti. Alcuni accorgimenti fanno la differenza:
- Preferisci ai ripetitori access point collegati via cavo e montati in alto, a soffitto o a parete.
- Copri prima i luoghi dove si lavora davvero: postazioni e sale riunioni, poi corridoi e aree comuni.
- Separa la rete del personale da quella per ospiti e clienti; se il router lo consente, metti stampanti e dispositivi smart su una rete dedicata.
- Annota modelli, posizioni e credenziali di amministrazione in un documento custodito in modo sicuro.
- Per spazi grandi o molti utenti, chiedi a un installatore di rete un sopralluogo e una verifica della copertura.
Proteggi la rete mentre la sistemi
Quando entri nel pannello del router per cambiare bande o canali, controlla anche la sicurezza. Usa la protezione WPA3, oppure la modalità mista WPA2/WPA3 se hai dispositivi più vecchi; scegli una password Wi-Fi lunga, per esempio una frase di più parole; sostituisci la password di amministrazione di fabbrica; attiva gli aggiornamenti del firmware e una rete ospiti per visitatori e dispositivi smart.
Se anche dopo questi passi il router fatica, forse è il momento di valutarne uno più recente: la guida su Wi-Fi 6, 6E e 7 spiega cosa cambia e quando conviene.
Da ricordare
- Misura il segnale stanza per stanza prima di comprare qualsiasi cosa.
- Router in posizione centrale, in alto e non chiuso in un mobile: è la prima soluzione ed è gratuita.
- 2,4 GHz per arrivare lontano, 5 e 6 GHz per la velocità vicino al router.
- Per estendere la copertura il cavo è la scelta più stabile; poi mesh, ripetitore o powerline a seconda della casa.
Domande frequenti
Perché il Wi-Fi va bene in salotto e male in camera?
Il segnale perde forza con la distanza e con ogni muro, solaio o mobile che attraversa. Prova a spostare il router in una posizione più centrale; se non basta, aggiungi un nodo mesh, un ripetitore o un access point a metà strada.
Meglio un ripetitore o un sistema mesh?
Per una sola stanza poco coperta può bastare un ripetitore ben posizionato. Per case grandi, su più piani o con molti muri, un sistema mesh di solito offre una copertura più uniforme con un unico nome di rete.
Devo separare le reti 2,4 e 5 GHz?
Non è necessario: un solo nome di rete con passaggio automatico tra le bande è di solito la scelta più comoda. Separarle aiuta a configurare dispositivi smart che usano solo i 2,4 GHz o a capire su quale banda è collegato un dispositivo.
Posso usare la banda 6 GHz in Italia?
Sì. La parte bassa della banda, da 5945 a 6425 MHz, è aperta al Wi-Fi in base alla Decisione UE 2021/1067, richiamata dalla nota 198C del MIMIT. Servono però router e dispositivi Wi-Fi 6E o Wi-Fi 7.
Fonti
- Regulations enabling 6 GHz Wi-Fi — Wi-Fi Alliance
- Note al piano delle frequenze (nota 198C) — MIMIT
- La banda 6 GHz serve più al Wi-Fi che al 5G — Agenda Digitale
- Wi-Fi 6E e Unione europea: la banda 6 GHz — HDblog